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Lo scompenso cardiaco in Italia |
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Sono circa un milione le persone affette da scompenso cardiaco (2% della popolazione generale)
- 500 ricoveri al giorno
- Un terzo dei ricoverati muoiono ogni anno
- Complessivamente 100 mila morti ogni anno
- Costa circa 625 milioni di Euro all’anno al SSN
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Cause e fattori di rischio |
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Lo scompenso cardiaco è riconducibile a varie cause, per esempio la malattia delle arterie coronarie, l'affaticamento del cuore dovuto a ipertensione in atto da tempo o un'anomalia delle valvole cardiac
Le cause più comuni sono:
* Malattia delle arterie coronarie (compreso un precedente attacco cardiaco) * Ipertensione (elevata pressione arteriosa) * Cardiomiopatia dilatativa * Miocardite (infezione/infiammazione del muscolo cardiaco) * Alcool * Farmaci
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L'approccio attuale all'esercizio fisico dimostra quanto sia cambiato l'atteggiamento nei confronti dello scompenso cardiaco. Un tempo l'esercizio fisico veniva scoraggiato o addirittura vietato, oggi invece gli studi dimostrano come l'esercizio possa, effettivamente, aiutare il cuore a pompare in modo più efficace e ridurre il carico di lavoro del muscolo cardiaco.
Prima di aumentare il livello di attività o di iniziare un nuovo programma di attività fisica, è opportuno consultare il proprio medico. Questi potrà raccomandare una prova da sforzo su un tappeto rotante o su una cyclette per determinare il livello di attività più adatto al paziente.
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Un'alimentazione sana, che abolisce sostanze che possono peggiorare la condizione clinica del paziente affetto da Insufficienza Cardiaca, può aiutare a sentirsi meglio e dare più energia per una vita piena.
Modificare la dieta può sembrare inizialmente faticoso, ma quando si iniziano a notare i benefici, il paziente vede come lo sforzo fatto porti miglioramenti nella qualità della vita.
Una dieta sana non vuol dire solo sacrificare gusto e varietà, aiuta semplicemente a evitare comportamenti scorretti.
Per un cuore sano, la dieta deve essere ricca di:
* Frutta e verdura
* alimenti integrali e ricchi di fibra
* carni magre e pollame
* pesce (almeno due volte a settimana)
* latticini e formaggi poveri di grassi (max 1% di grassi)
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